​Sorridere fa bene al cuore...e non solo

Un sorriso allunga la vita... Don't worry, be happy

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 10 novembre 2017
clown dottori
clown dottori © AndriaLive

Già nell’antichità si conosceva il potere benefico del ridere, non a caso i maestri di scuola tibetana ridono e fanno ridere i loro allievi. Per il buddismo Zen quindici minuti di risate equivalgono a sei ore di meditazione e, nella medicina tradizionale cinese, lo Xiao (il ridere) è la corrispondenza del suono al meridiano principale del cuore il cui movimento psichico è la gioia. (Yoga della risata).

Essere ottimisti aiuta a mantenere il cuore in salute e vivere meglio. Non solo “una mela al giorno toglie il medico di torno”, ma anche 10 minuti di risata quotidiana.

Sappiamo da tempo, che le emozioni negative si associano spesso ad un aumento del rischio di avere un infarto cardiaco, ma solo recentemente è stato dimostrato che le emozioni positive sono in grado di allungare la vita, migliorare le difese del nostro organismo contro gli agenti infettivi, ridurre il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa e diabete mellito.

Uno stato emotivo positivo sembra infatti in grado di rinforzare il sistema immunitario dell'organismo. Il maggior numero di cellule responsabili dell'immunità da infezioni virali e cancro permettono una maggiore resistenza alle malattie ed un più veloce recupero.

In molti pazienti ottimisti affetti da disturbi cardiaci si è potuto riscontrare un minor rischio d'infarto probabilmente per una minore produzione da parte dell'organismo di sostanze stimolanti come la noradrenalina, che determinano improvvisi rialzi pressori.

La risata:

-aumenta la produzione di serotonina, un antideprimente naturale, riducendo la secrezione di ormoni come il cortisolo che prodotto in eccesso aumenta il lavoro cardiaco e di conseguenza aumenta il rischio di un infarto, e l’epinefrina (adrenalina), cause primarie di stress, aumento della pressione sanguigna e del livello alto di glucosio nel sangue;

-stimola la produzione di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello che hanno la capacità di regolare l'umore. Durante situazioni particolarmente stressanti il nostro organismo cerca di difendersi rilasciando queste sostanze che da un lato aiutano a sopportare meglio il dolore e dall'altro influiscono positivamente sullo stato d'animo. Le endorfine hanno dunque la capacità di regalarci piacere, gratificazione e felicità aiutandoci a sopportare meglio lo stress.

- stimola anche il sonno, mantiene giovani, è un esercizio fisico per i muscoli facciali, l'addome e il diaframma.

Infine anche i valori di glucosio e colesterolo nel sangue sembrano strettamente legati all'ottimismo. E’ anche stato dimostrato che, persone in grado di sorridere alle avversità della vita, hanno mostrato una maggiore e più veloce guarigione anche in eventi post operatori.

Una corretta terapia medica dovrebbe quindi prendere in considerazione anche un trattamento rivolto al miglioramento del benessere psicologico dei pazienti.

Risulta evidente che vivere con serenità, permette di attivare nel nostro corpo processi che agiscono molto favorevolmente sulla salute del cuore. Possiamo tranquillamente affermare che «sorridere alla vita allunga la vita».

Circa 25 anni fa è nata la gelotologia [dal greco gelos= riso e logos= scienza], una nuova disciplina che studia in modo metodico la risata, il buon umore e il pensiero positivo rispetto alle loro potenzialità terapeutiche. Questa scienza costituisce un ponte tra la biologia, psicologia, antropologia e medicina. Nel 1986 è nata la clownterapia, detta anche terapia del sorriso, una tecnica di terapia d’appoggio praticata da clown ospedalieri, artisti appartenenti ad enti privati (associazioni, cooperative, fondazioni, ecc.) che hanno affrontato una formazione iniziale per lavorare in ambito sanitario. attraverso tecniche derivate dal circo e dal teatro di strada, rivolta a pazienti, specialmente bambini, ricoverati in strutture ospedaliere - ma anche in case di riposo, case famiglia, orfanotrofi, centri diurni, centri di accoglienza, per alleviarne lo stato d’ansia e la sofferenza.

In conclusione sorridere: stimola la concentrazione, rafforza il sistema immunitario, aiuta nelle relazioni sociali, fa bene al tuo cuore, fa bene al tuo cervello, fa vivere più a lungo e riduce rischio di ictus, riduce lo stress ed il dolore.

Ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio ma solo dodici per sorridere. Provaci per una volta.
(Mordecai Richler)

P.S.: Ho letto tempo fa che dalla Città di Andria è partita una proposta di Legge unica in Italia che mira a promuovere la formazione dei clowndottori e la loro diffusione in tutte le strutture socio-sanitarie pugliesi. Un grande in bocca al lupo al dott. Dino Leonetti e ai tre Consiglieri Regionali, miei concittadini.

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