Geremia Acri Ho un debole per i deboli Leggi tutti gli articoli

La Rubrica

Nel caos della vita moderna non c’è più tempo per fermarsi, per osservare, per pensare. Veniamo inghiottiti dalla frenesia delle città e diventiamo complici involontari di un’indifferenza collettiva. In quest’amalgama procediamo spediti senza alzare la testa, senza fare caso ai dettagli delle cose che ci circondano, dimentichiamo in fretta le periferie e i visi che le abitano. C’è chi, in tutto questo, rimane perennemente invisibile, nonostante sia sotto gli occhi di tutti:

persone che vivono ai margini delle nostre città, segregate al di fuori dei confini della nostra società.
Persone dimenticate ormai da tutti, che gridano per essere ascoltate ma non hanno voce.
Persone che hanno alle spalle mille e più storie, di sofferenza, di dolore, di rassegnazione, ma anche di gioia, di amori, di risate.
Persone di ogni provenienza, cittadini del mondo senza diritti.

L’aspirazione di  “questo spazio” è l’impegno per la denuncia delle ingiustizie sociali perché non bisogna rassegnarsi alle tante, troppe ingiustizie, né fermarsi considerando un’utopia il raggiungimento di un mondo di giustizia.
Anzi, utopia significa luogo non ancora abitato, ma verso cui procediamo per poterlo un giorno abitare, o per poterne vivere alcuni aspetti, alcune conquiste. Importante fare il nostro percorso, dare il nostro contributo.

“Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia”.

L'Autore

“Prete di strada” dicono e mi chiamano. Non mi piace essere chiamato così mi ritengo e sono solo un uomo preso tra gli uomini per il bene dell’umanità.

Sono sacerdote e cerco di vivere per ridare dignità, giustizia e verità a me stesso e a quella parte di umanità a cui sono “mandato e inviato”. Non importa quale sia il colore della loro pelle, la loro fede, la loro cultura. Credo fortemente che non si dia pace senza giustizia, ma anche che non c'è verità se non nell'amore: ed è questa la mia speranza.

“…mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze,... quando sono debole, è allora che sono forte”...so che tutto ha un senso. Nulla succede per caso. Tutto è dono.

L'umanità è meravigliosa ne sono profondamente innamorato.

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